Mandorla siciliana biologica 

a Catania

Produzione frutta secca biologica, Catania

Tutta la frutta secca Sicilia Mandorle proviene da coltivazioni curate secondo i principi dell'agricoltura biologica, ed è certificata BIOAGRICERT e Kosher. I prodotti, oltre a essere naturalmente ricchi di magnesio, calcio, selenio, vitamine A-B-E, fibre, proteine e “grassi buoni” (Omega3), sono privi di fertilizzanti, residui di pesticidi, sostanze chimiche di sintesi e coloranti e di organismi geneticamente modificati (OGM). Anche i processi di sgusciatura, pelatura, selezione e calibratura sono effettuati con metodi genuini, per rispettare la natura biologica dei prodotti e offrire alla clientela un dal sapore e gusto unici. L'assortimento di frutta secca comprende la mandorla siciliana biologica di Catania varietà "tuono" Sicilia, la Nocciola dei Nebrodi o Nocciola Siciliana e il pistacchio. La gamma di prodotti biologici, certificati, sono inoltre conformi a procedure che assicurano la trasparenza e la sicurezza della filiera e garantiscono la qualità di nocciole, pistacchi, mandorle.

Mandorla Tuono

La mandorla dolce varietà "tuono" Sicilia. È una delle varietà meno ricca di olio. Il guscio si rompe facilmente con lo schiaccianoci mentre il seme è unico e grosso.
La "tuono" è molto versatile, si presta bene per la produzione del torrone, ottima anche per produzione di paste e creme, molto aromatica al naturale, il picco massimo del sapore lo raggiunge con la tostatura.

Nocciola Siciliana

La Nocciola dei Nebrodi o Nocciola Siciliana, è una varietà di nocciola alla quale è stata riconosciuta una protezione transitoria, in attesa del definitivo marchio DOP.
È particolarmente apprezzata per il suo inconfondibile aroma e quel delicato sapore che ti lascia in bocca con intenso retrogusto. Impiegate nella pasticceria gelati, semifreddi,
i croccantini, il torrone, creme e paste.

Pistacchio di Sicilia

La Sicilia è l'unica regione italiana dove viene coltivato l'oro verde, il pistacchio (pistacia vera) e l'80% della superficie regionale dedicata a questa produzione è a Bronte. Il pistacchio viene utilizzato per il consumo diretto, in pasticceria e per aromatizzare insaccati di carne. La pianta del pistacchio è di origine persiana, vive dai 200 ai 300 anni ma si sviluppa lentamente, tanto che riesce a produrre solo dopo quasi dieci anni dal suo innesto. 

La pianta non supera l'altezza di 5 metri e si presenta con una chioma folta e con grappoli pendenti di frutti. Le radici sono profonde, il tronco breve, i rami contorti dalla corteccia gialla-rossastra che diventa grigia alla maturità. Le foglie sono coriacee e caduche. I frutti del pistacchio sono drupe coriacee color perla, contenenti semi dal pericardio rosso violaceo e mandorla verde smeraldo. Il frutto si presenta in grappoli che ricordano quelli delle ciliegie. Un frutto, il pistacchio siciliano e in particolare quello di Bronte, di gran pregio, molto apprezzato e richiesto nei mercati internazionali per le dimensioni e l'intensa colorazione verde.


Perché biologico

Le coltivazioni da agricoltura biologica sono prodotti con un migliore impatto ambientale e maggiore salubrità rispetto alle coltivazioni che ricorrono all'uso di sostanze di sintesi chimica come concimi, diserbanti, insetticidi. Inoltre sono sottoposti a un rigoroso controllo da parte di organismi che certificano tutto il sistema produttivo, dal campo alla lavorazione.
Le tecniche agronomiche adottate in agricoltura biologica sono garanzia di sicurezza e salubrità igienico-sanitario. E oggi, più che mai, sapere cosa si mette nel piatto significa essere informati su come un alimento viene prodotto in tutti i suoi passaggi, dal campo al punto vendita. 

Inoltre consumare biologico significa essere amico dell'ambiente. L'agricoltura biologica riduce infatti al minimo il rilascio di residui nel terreno, nell'aria e nell'acqua, conserva anche per le generazioni future la naturale fertilità del suolo, salvaguarda la complessità dell'agro sistema e la sua biodiversità, consuma meno energia.


La frutta secca abbassa il colesterolo

La frutta secca fa bene. Certo, come in tutte le cose non bisogna mai esagerare, ma le proprietà nutritive e benefici di mandorle, nocciole e pistacchi non sono trascurabili e conviene mangiarne un po' di più che meno. Occorre solo prestare attenzione agli zuccheri, perché la frutta essiccata ha anche una maggiore concentrazione di zuccheri. In generale  è consigliabile contro la stitichezza, per chi fa sport, stimola la ricrescita dei capelli, svolge un’azione benefica sul fegato. Il consumo della frutta secca a guscio durante la pratica sportiva è consigliabile perché tale tipologia di frutta è un’ottima fonte di zuccheri semplici di facile assimilazione. 


Inoltre l'elevata disponibilità di fibre e minerali fa della frutta secca uno spuntino nutriente, da consumare anche tutti i giorni, ma in piccole dosi. Inoltre contiene proteine, sali minerali (potassio, fosforo, alcuni tipi come mandorle, nocciole e pistacchi sono anche ricchi di calcio oltre che di ferro), vitamine del gruppo B ed E, grassi insaturi della famiglia degli Omega 3 e 6 (i quali hanno effetti benefici nella cura dell'artrite e di altre forme infiammatorie). Ma attenzione perché 100 grammi di frutta secca apportano 600 calorie, per questo una porzione ragionevole non dovrebbe superare i 20 grammi al giorno. Non per niente la frutta secca è chiamata anche frutta oleosa per via dell'elevato contenuto di grassi, prevalentemente sotto forma di acidi grassi insaturi (Omega 3 e 6). 


La frutta secca rappresenta anche un’ottima fonte di fitoestrogeni, utili per ridurre i sintomi della menopausa. Inoltre aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue grazie ai fitosteroli, sostanze simili al colesterolo che però aiutano a ridurne i livelli ematici, riducendo il rischio di incorrere in aterosclerosi e patologie cardiovascolari, come dimostrato da numerosi studi: chi consuma frutta a guscio non solo hanno minori probabilità di incorrere in malattie cardiache e diabete di tipo 2, ma sono più magri e hanno un indice di massa corporea più basso rispetto a chi non ne mangia (Journal of American College of Nutrition). Di seguito, in dettaglio, le caratteristiche dei tre prodotti di Sicilia Mandorle.


Mandorle per ossa, umore e sport

Prodotto tipico siciliano, le mandorle sono i semi commestibili del mandorlo. In particolare la mandorla siciliana biologica di Catania ricchissime in proteine, contengono grassi insaturi, vitamine (soprattutto B2 e la E), numerosi sali minerali (manganese, magnesio, calcio, rame, fosforo) e una piccola quantità di laetrile (una sostanza antitumorale). Il loro consumo è consigliato durante la gravidanza, in convalescenza e quando si pratica attività sportiva intensa. Dalle mandorle si ricava un olio che rappresenta un ottimo emolliente e nutriente per la pelle. Mentre il latte di mandorle è una bevanda molto energetica. Per la presenza di abbondante magnesio, sono considerate antiansia, migliorano l’umore, la concentrazione, aiutano l’intestino (stipsi) e la concentrazione, rinforzano lo scheletro e aiutano a prevenire l'osteoporosi. La dose consigliata è di 5 mandorle al giorno.


Nocciole per il cuore

Frutto dell'albero di nocciolo, le nocciole apportano vitamina E, grassi monoinsaturi e fitosteroli che aiutano a prevenire le patologie cardiovascolari (abbassano il colesterolo). Ricche di omega 6 e omega 3, selenio e flavonoidi, sono particolarmente caloriche. Oltre alle grandi proprietà nutrizionali, le nocciole svolgono un'azione antinfiammatoria e antivirale, aiutando a prevenire l'insorgenza di malattie cardio-vascolari, abbassano il livello di colesterolo cattivo nel sangue e sono ottime per mantenere la pelle giovane ed elastica. La dose consigliata è di 5 nocciole al giorno.


Pistacchi per abbassare la glicemia

Sono costituiti per l'83% da lipidi, per il 12% da proteine e per il 5% da carboidrati. I suoi grassi sono utili per il controllo del colesterolo. I pistacchi sono ricchi anche di vitamina A che rallenta l'azione dei radicali liberi. Le vitamine del gruppo B, proteine, omega 6 e sali minerali aiutano invece contro l’artrite, il diabete e le affezioni della pelle. Sono utilissimi per combattere l'anemia e hanno un notevole impatto sui valori glicemici nel sangue riducendo la concentrazione di carboidrati ingeriti. I pistacchi consumati senza sale aiutano a combattere l'ansia e hanno un effetto diuretico. La dose consigliata è di 7 pistacchi al giorno.